Le Edicole dei Millennial: Il Nuovo Volto dell’Impresa Made in Italy
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Enzo Ferrari disse: “Gli italiani ti perdonano tutto, tranne il successo.” Quanto costa sopravvivere nel mondo imprenditoriale in Italia? I giovani imprenditori esistono ma la libertà di fare impresa in Italia spesso si scontra non solo con le regole dello stato ma anche con le leggi imposte dai singoli commercianti che difendono le proprie attività. Le edicole si stanno evolvendo sotto la guida della generazione Millennial ma la loro impresa fa storcere il naso a coloro che forse li vorrebbero vedere fallire.
LE EDICOLE DEI MILLENNIAL: UNA STORIA DI RIQUALIFICAZIONE
Le “nuove” edicole sono hub esperienziali e presidi sociali che abbracciano la crescita di un nuovo modello culturale. Ex chioschi che si sono riqualificati sotto la guida della generazione Millennial per diventare delle realtà innovative e luoghi di incontro, sviluppatesi soprattutto nel territorio milanese e romano. Si definiscono ambienti di rinascita e multifunzionali: tra vinili, riviste indipendenti, installazioni e molto altro, queste edicole sono diventate dei punti vendita creativi che non solo raccontano una metamorfosi urbana ma si propongono come palchi di esposizione per nuovi brand.
Il rapporto d’amore tra riviste ed aperitivi pare trovare molto consenso tra i giovani che esprimono il bisogno di condividere momenti insieme facendosi ispirare dalla creatività. I Millennial quindi hanno approfittato della crisi dell’editoria ed i costi d’affitto favorevoli per offrire un servizio in linea con il pensiero moderno.
LE EDICOLE DEI MILLENNIAL: LE SFIDE
In ogni periodo di crisi, una buona idea nasce spesso da un’opportunità soggetta a molteplici attacchi da parte di coloro che concorrono nello stesso settore e dalle istituzioni che seguono normative forse ormai obsolete. La trasformazione del mercato, guidata dagli imprenditori, comporta l’abbandono di vecchi sistemi commerciali per sopravvivere al vertiginoso calo di vendite. Vi sono stati casi in cui queste “Edicole-Emporio” sono state multate per non aver rispettato i limiti imposti dalla propria licenza. Alcuni gestori che hanno subito le restrizioni si sono però sentiti bersagliati, specialmente nei casi in cui, alla minima infrazione, si sono trovati costretti a chiudere l’attività per lunghi periodi.
I contorni delle regole in questo settore si stanno sfumando e ciò fa dubitare molti sull’efficacia e la correttezza delle licenze stesse. Si cerca il dialogo con le istituzioni e la burocrazia italiana si trova oggi posta di fronte ad un bivio: agire o temporeggiare? Il tempo, si sa, non risparmia nessuno.
LE NUOVE FRONTIERE DELL’IMPRESA MADE IN ITALY
Oggi molti giovani operano nel mondo digitale e si cimentano nella gestione autonoma di attività commerciali. Gli ultimi dati registrati sull’impiego in Italia rivelano, oltre a una crescita di contratti stabili, un aumento di lavoratori autonomi che rappresentano il 23,1% degli occupati secondo fonti Eurostat. Una percentuale, sopra la media UE, che porta a far riflettere sulla necessità di creare lavoro in un paese che ancora fatica ad alzare i salari.
L’Italia è un territorio ancora composto da realtà fantasma: ex cinema, edicole e molti altri immobili vuoti, lasciati in attesa di essere riqualificati e ancora imprigionati all’interno degli obblighi legati alla propria destinazione d’uso. Per snellire il processo burocratico servirebbe dettare dei chiari parametri e ciò aiuterebbe le imprese, vecchie e nuove, a competere anche con il mercato estero. Il sistema d’impresa in Italia starebbe affrontando ancora molte difficoltà legate perlopiù a fattori di tipo strutturale che si potrebbero risolvere, secondo specialisti del settore, grazie ad un approccio pratico e a garanzie di stabilità.







