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Valanga Rosa: Federica Brignone e Sofia Goggia in discesa libera verso la cima delle classifiche

Valanga rosa: dopo anni di successi raggiunti grazie alle azzurre Federica Brignone, Sofia Goggia, Elena Curtoni e Marta Bassino, ci si chiede ora quale sarà il futuro dell’Italia nello sci femminile, soprattutto in vista delle Olimpiadi di Milano Cortina.
VALANGA ROSA: FEDERICA BRIGNONE E SOFIA GOGGIA IN DISCESA LIBERA VERSO LA CIMA DELLE CLASSIFICHE

VALANGA ROSA: FEDERICA BRIGNONE E SOFIA GOGGIA IN DISCESA LIBERA VERSO LA CIMA DELLE CLASSIFICHE

Valanga rosa:

Federica Brignone e Sofia Goggia portano l’Italia dello sci femminile in cima alle classifiche nella stagione 2024/2025. La trentaquattrenne di La Salle, Federica Brignone, a cui da poco è stata dedicata una pista a Courmayeur, dopo un’indigestione di coppe e di vittorie ai mondiali, punta alle Olimpiadi di Milano Cortina. Il suo infortunio però, ha reso il terreno di gioco improvvisamente instabile e adesso la vera sfida riguarderà il futuro della squadra italiana nel circuito femminile. 

FEDERICA BRIGNONE: UNA STAGIONE DA SOGNO E L’INFORTUNIO

Federica Brignone ha mostrato una combattività e un’efficacia dal punto di vista tecnico da far gelare le piste da sci, ormai sempre più intolleranti ai capricci del clima. Con le sue numerose vittorie non solo ha dato filo da torcere ad atlete come Lara Gut e Mikaela Shiffrin, ma ha anche sottolineato come il talento non basti per raggiungere degli importanti obiettivi: ci vuole giudizio per essere folli. È la solidità mentale che ha fatto da apri pista in questa stagione 2024/2025, definendo anche i diversi destini delle atlete in gara.

La mente è in grado di cambiare le regole del gioco, soprattutto quando i traguardi ci sembrano vicini. Una spiacevole sorte che è capitata a Mikaela Shiffrin alla vigilia della sua centesima vittoria in Coppa del Mondo; il brutto infortunio a Killington infatti ha segnato l’atleta americana sia fisicamente che psicologicamente. L’ostinazione ha giocato brutti scherzi anche a Lara Gut; la ticinese si è lasciata andare solo alle finali di Sun Valley, quando la sua apparente follia l’ha portata a liberarsi, finalmente, dalle catene della logica. 

Tutti questi elementi hanno portato la tigre valdostana a vincere la coppa del mondo generale, una vittoria che corona un sogno, in una stagione in cui il livello di Brignone ha portato le altre atlete, forse anche in assenza di Shiffrin, a dimostrarsi più competitive. Le veterane, come l’americana discesista Lindsey Vonn, si rimettono in gioco e le giovani, come Emma Aicher e Lara Colturi, cominciano lentamente ad avanzare, in quello che pare essere l’inizio di una nuova fase dello sci femminile sempre più emozionante da vedere.

Purtroppo Brignone si è ritrovata a dover combattere contro un nuovo ostacolo, un grave infortunio alla gamba sinistra che potrebbe costarle mesi di riabilitazione e una possibile assenza alle Olimpiadi di Milano Cortina. Adesso la sua sfida sarà un’altra: affrontare con determinazione questo incidente di percorso. 

SOFIA GOGGIA: DALL’INFORTUNIO ALLA RINASCITA

Di infortuni e gloriose rinascite Sofia Goggia ne sa qualcosa e chissà se grazie alla ritrovata vicinanza con la compagna di squadra, la bergamasca possa essere di supporto alla Brignone in un momento così difficile. Le spettacolari discese di Sofia Goggia, che spesso e volentieri fanno mancare il respiro, hanno talvolta avuto esiti negativi; questa volta però, Sofia si è rialzata in un’altra maniera.

Il danno alla tibia l’ha infatti obbligata a dover aggiustare la traiettoria e migliorare la sua prestazione in pista, su un percorso che la stava portando fuori dal tracciato della competizione. Sofia non avrà vinto l’ennesima coppa di specialità in discesa, ma ha sicuramente manifestato stabilità e sicurezza in tutte le discipline, capendo anche che lavorando in squadra e per un obiettivo comune, si possono raggiungere le vette personali.  

IL DESTINO DELL’ITALIA ALLE OLIMPIADI MILANO CORTINA

Si sente spesso parlare della storica Valanga Azzurra, quello che però hanno fatto le ragazze nello sci alpino femminile in queste ultime stagioni è destinato anch’esso a rimanere nella storia. È stato sicuramente l’anno delle veterane dello sci: la quarantenne Lindsey Vonn, tornata a gareggiare dopo il suo ritiro dalla Coppa del Mondo, non vede l’ora di far pagare preziosi centesimi a tutte le atlete alle Olimpiadi di Milano Cortina.

La celebre discesista americana non sarà però l’unica a dover competere con le capacità e l’energia delle giovani sciatrici. L’Italia, arrivata prima nella classifica per nazioni, sta vivendo un momento idilliaco, in un circuito femminile sempre più competitivo però, ci si domanda ora se le future azzurre riusciranno a sostenere il peso del successo raggiunto in questi anni da Goggia, Curtoni, Brignone e Bassino; la verità è che non ci si può più attaccare alla gonna della mamma… 

Gli sport all’aperto sono sempre un’incognita: se farà freddo nevicherà e se il clima deciderà diversamente, si troverà sempre un modo per adeguarsi, aggiustare, migliorare e soprattutto accettare, senza mai cambiare il nostro modo di apprezzare questo meraviglioso ed imprevedibile sport. 

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