Instagram face: quando l’esteriorità diventa “troppo moderna“
Instagram face
Cos’è la Instagram face? Uno sguardo sui trend di bellezza e apparenza delle star internazionali
Se c’è una cosa che accomuna quasi tutte le star e i vip internazionali è l’impeccabilità dei loro visi, tutti simmetrici, ordinati, levigati, moderni.
Questo fenomeno ha preso il nome di Instagram face, nome che vuole sintetizzare il concetto di viso moderno e standard, immune da qualsiasi imperfezione e soprattutto attraente.
Da dove nasce l’espressione Instagram face?
Questa formula venne utilizzata per la prima volta nel 2019 in The New Yorker per sottolineare come le tendenze estetiche – e di conseguenza i canoni – si stessero inclinando sempre di più verso l’utilizzo di chirurgia plastica e iniezioni.
Il fenomeno parte proprio dalla nota piattaforma social che, grazie a influencer e celebrità, ha dato il via a una vera e propria mania estetica, portando milioni di persone a modificare i propri tratti facciali.
L’evoluzione del ritocco
Dai primi trucchi ai ritocchi fotografici, e fino a pochi anni fa con i filtri messi a disposizione da noti social network, gli utenti hanno da sempre potuto modificare il proprio aspetto, adeguandosi agli standard estetici del momento; negli ultimi anni, però, stiamo assistendo alla reale modificazione dei corpi, a cui non bastano più dei filtri su Instagram per apparire impeccabili, ma si ribellano ai segni del tempo e della genetica attraverso interventi più o meno invasivi. Tra questi sono molto diffusi gli interventi alle labbra per renderle più definite e carnose, agli zigomi per alzarli e scolpirli, alla mandibola per renderla più affilata, e al naso per renderlo piccolo e stretto.
Le radici delle modificazioni corporee
L’idea che la bellezza femminile debba passare attraverso modificazioni dolorose ha radici molto antiche, come la pratica del “loto d’oro” cinese, che prevedeva la fasciatura molto stretta dei piedi delle bambine, oppure l’utilizzo di attillatissimi corsetti per restringere il punto vita nel 1800, o ancora l’allungamento del collo attraverso degli anelli impilati in Myanmar. Ciò che differenzia queste pratiche dal ricorso a interventi di chirurgia estetica e iniezioni, è che questi ultimi si rinnovano di anno in anno attraverso la pubblicazione di nuovi trend di bellezza, che man mano si accumulano nei corpi di chi queste pratiche le ha fatte diventare prassi, fama e guadagno.
Inoltre, oggi la scelta di modificare il proprio corpo è dettata da una scelta individuale alimentata dai social e dal mercato della bellezza, che non lascia più spazio a fattori strettamente culturali e tradizioni etniche.
I limiti espressivi ed estetici degli attori
Gli esempi più lampanti di questa nuova frontiera dell’estetica si notano molto nel mondo cinematografico. È infatti emerso che in moltissimi film ambientati in epoche storicamente distanti dalla nostra, i visi troppo perfetti e ritoccati degli attori guastassero il prodotto finale, rendendo i personaggi troppo finti e inverosimili. Uno degli elementi più evidenti tra queste incongruenze sono i denti, oggi bianchissimi e allineati alla perfezione, che fino a qualche decennio fa era quasi impossibile vedere anche a personaggi di spicco della scena internazionale. Si aggiungono poi gli inestetismi della pelle che vengono corretti e le rughe che vengono riempite o addirittura prevenute, attenuando l’espressività facciale e rendendo il volto sempre giovane.
Libertà o omologazione?
Insomma, vedere un personaggio di mezza età senza l’ombra di una ruga, o un cavaliere medievale con i denti luccicanti sicuramente sottrae dall’immersione storica nel film, e fa riflettere su una questione: questa ricerca dell’estetica perfetta è un segno di libertà individuale o una nuova forma di condizionamento sociale?






