Il Thanksgiving è in Italia? La colpa è delle Serie TV!
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Thanksgiving
Il Thanksgiving americano è entrato nelle nostre case in punta di piedi, grazie alle nostre serie TV preferite. Ma siamo sicuri che sia solo una cena?
L’Influenza Inevitabile: Il Thanksgiving Arriva dal Divano
Siamo onesti: quanti di noi conoscevano il Thanksgiving prima che Friends, Gossip Girl o, la mia preferita, How I Met Your Mother ce lo sbattessero in faccia? Molti di noi hanno scoperto che il quarto giovedì di novembre negli Stati Uniti non si mangiano solo tacchini ripieni, ma si sfogano anche drammi familiari, si danno sfogo a confessioni imbarazzanti e si assiste a battibecchi epici. Questa festa, con le sue radici storiche (spesso romanticizzate e discusse), è stata abilmente trasformata in un fenomeno culturale globale. L’influenza del Thanksgiving su di noi, è diventata, di fatto, un’estensione della nostra dipendenza dal piccolo schermo.
Thanksgiving & serie tv: Tacchini, Drammi e “Slapsgiving”
Prendiamo How i meet your mother: Ted, Marshall, Lily, Robin e Barney non celebrano un semplice banchetto; celebrano il caos emotivo mascherato da gratitudine. Pensiamo al celebre “Slapsgiving” (la Sberle-festa): un giorno intero dedicato a una scommessa stupida e violenta, culminata in una canzone geniale ma totalmente assurda. È in momenti come questi che il Thanksgiving perde la sua aura di “tradizione sacra” e si rivela per quello che è nella narrazione seriale: un espediente narrativo potentissimo. È il giorno in cui tutto può succedere perché, beh, è il Giorno del Ringraziamento, diamo la colpa al tacchino. Questo format si è insidiato nel nostro immaginario: è l’azione banale (accendere la TV) che ha instillato in noi l’idea di una festa iper-drammatica e obbligatoriamente sentimental-kitsch.
Il Mito del Thanksgiving Americano: Una Critica Necessaria
La versione che ci viene mostrata è, per natura, edulcorata e filtrata attraverso la lente di Hollywood. Dietro la tavola imbandita e i discorsi di gratitudine si nasconde la complessa e spesso dolorosa storia che coinvolge i nativi americani e l’arrivo dei Padri Pellegrini. Le serie TV, purtroppo, tendono a sorvolare su questo, trasformando il Thanksgiving in un brand fatto di cibo in eccesso e maglioni natalizi. Critico il fatto che l’unica nostra esposizione sia questa versione patinata, quasi che il rito del Black Friday (che segue a ruota) fosse più importante del contesto storico. Eppure, il potere del binge-watching è tale che per molti il significato reale è ormai indissolubilmente legato alla scena del tacchino bruciato di Monica Geller.
Dal Tacchino Ripieno al Nostro Pranzo della Domenica.
Come reagiamo a tutto ciò? Fortunatamente, in Italia, non siamo (ancora) costretti a replicare il Thanksgiving in massa. Tuttavia, l’influenza c’è. Se siete amanti delle stelle e strisce sarete contenti di sapere che moltissimi ristoranti nelle principali città italiane organizzano veri e propri menù studiati ad hoc per questa ricorrenza. Città come Milano, Roma, Torino, Venezia e Napoli non mancheranno certamente di dedicare al Giorno del Ringraziamento menù speciali dagli echi amerindi. Bakery e american diner faranno da parte cupcakes e hamburger per lasciare spazio alla tradizione. Occhi puntati anche sulle grandi catene alberghiere di lusso e non. Insomma se siete alla ricerca di grandi abbuffate da condividere in famiglia questa è la giornata perfetta.
Eccoci dunque alla fine di questa abbuffata, non solo di tacchino, ma di cultura importata. Se un tempo il rito di guardare una serie TV era un semplice passatempo, oggi sappiamo che è un atto di assorbimento culturale a tutti gli effetti. Dal celebre Slapsgiving di How i meet your mother alla ricerca ossessiva del cranberry sauce nei supermercati italiani, il Thanksgiving è l’ennesimo esempio di come la serialità americana sia il più efficace influencer globale. La vera critica non è se il tacchino sia buono o meno, ma quanto siamo disposti a comprare, letteralmente, una tradizione che non ci appartiene, solo perché l’abbiamo vista in TV. Quindi, la prossima volta che vi siederete a un tavolo a tema Thanksgiving in un ristorante milanese, ricordatevi di ringraziare non i Padri Pellegrini, ma piuttosto Netflix, Amazon Prime e gli sceneggiatori che hanno saputo rendere un evento storico un irresistibile appuntamento col dramma e il comfort food (a pagamento).







