Nudes, la serie Rai sul tema del revenge porn tra adolescenti e adulti
nudes-la-serie-rai-del-ravenge-porn
Su Raiplay sono disponibili le due stagioni di Nudes, in cui viene raccontato in modo realistico e diretto il fenomeno del revenge porn
19 episodi, 2 stagioni. 6 protagonisti. Questo è “Nudes”, la serie italiana disponibile su Raiplay, tratto dall’omonimo teen drama norvegese. Si tratta di una serie antologica, dove non c’è un unico racconto ma un ciclo di storie diverse tra loro, legate da un fil rouge, il revenge porn. Ormai sono tante le notizie, legate soprattutto al mondo dei giovani, in cui sentiamo questa espressione e descrive il fenomeno della diffusione di foto o video intimi senza il consenso della persona o delle persone protagoniste di questi contenuti. Fenomeno studiato e analizzato da psicologi ed esperti, viene considerato in tutto e per tutto un reato.
“Nudes” concentra il suo focus soprattutto sugli effetti psicologici che un’azione di questo tipo può avere sulle vittime, ma anche sui carnefici. Per quella che può essere considerata in tutto e per tutto una forma di violenza. La serie è stata apprezzata per la sua aderenza alla realtà nel trattare un tema sicuramente delicato ma che, soprattutto agli occhi degli adolescenti, non deve essere edulcorato. Si avvale di alcuni dei volti più amati nel panorama della serialità italiana, primo tra tutti Nicolas Maupas, ma anche Fotinì Peluso, Fortunato Cerlino e Michele Rosiello. Tutti questi talenti sono in grado di far percepire allo spettatore le emozioni e gli stati d’animo vissuti dai protagonisti: paura, vergogna, disperazione, disagio, senso di violazione, a cui si lega anche l’incapacità di chiedere aiuto e una sempre maggiore fragilità.
Ma vediamo più nello specifico le diverse storie.
Nella prima stagione i protagonisti sono gli adolescenti
La prima stagione, composta da 10 episodi usciti nel 2021, pone il focus sul fenomeno del revenge porn nel mondo degli adolescenti. Nel primo racconto il protagonista Vittorio è un ragazzo felice, la cui vita viene sconvolta quando deve rendere conto per aver diffuso un video di una ragazza ripresa durante un atto sessuale. Dovrà trovare la forza di confrontarsi con il suo gesto, con il suo ruolo di carnefice e soprattutto con le conseguenze terribili che ha causato. Poi c’è Sofia, che vede la gioia per avere fatto l’amore con il ragazzo che le piace spazzata via dalla diffusione di un video di quel suo momento intimo. Affronterà la vergogna, il disagio, la rabbia e quella terribile sensazione di fragilità. Infine Ada, 14enne che sarà vittima di un terribile ricatto da parte di uno sconosciuto per vedere eliminate alcune sue foto inviate per gioco ad un ragazzo carino. Un viaggio nel mondo degli adolescenti, che essendo abituati all’utilizzo di cellulari e social media spesso non si rendono conto della potenza e della portata, in positivo e in negativo, di questi strumenti.
Nella seconda invece le vittime di revenge porn sono gli adulti
Il secondo ciclo di episodi invece pone i riflettori sul fenomeno del revenge porn nel mondo degli adulti. Un punto di vista interessante, che va ad esaminare anche nuove sfumature. Le storie di questa seconda stagione risultano più articolate, con un maggiore approfondimento dei protagonisti e del loro contesto. Anche nel titolo i nomi citati sono sempre due, ad indicare quelli più coinvolti nel dramma. Nel primo racconto viene esplorato il fenomeno della sextortion di cui rimane vittima il protagonista Luca. Si tratta del ricatto e della richiesta di sempre maggiori somme di denaro per evitare la diffusione di contenuti intimi. Michela, che per un video fatto per gioco, e che lei sapeva essere stato cancellato, vede la sua vita e il suo equilibrio appena ritrovato sconvolti. Sarà l’occasione per affrontare scomode verità, drammi irrisolti e traumi dolorosi. Infine altro punto di vista interessante viene trattato nell’ultima storia, che vede al centro il rapporto tra Silvia e il suo maestro di scherma, Emilio. A differenza degli altri due racconti qui non viene svelato subito chi è stato a diffondere il video in questione, lo si scopre solo alla fine dell’ultimo episodio. E questo cambia totalmente la lettura di tutta la vicenda, sorprendendo lo spettatore.
In conclusione
La tv conferma il suo ruolo educativo con un prodotto della serialità italiana indirizzato a giovani e adulti, con l’obiettivo di trattare un tema quanto mai caldo nelle notizie di cronaca. Soprattutto nei casi di suicidio di adolescenti. “Nudes” porta sul piccolo schermo storie verosimili e realistiche, che hanno anche lo scopo di dare una speranza alle vittime di revenge porn: la speranza di uscirne. Di avere una seconda possibilità e di iniziare un nuovo capitolo della propria vita.







