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Tendenze legali e intelligenza artificiale: quale futuro per gli avvocati?

La paura che circonda l'AI e il suo rapido sviluppo è stato e continua ad essere uno degli argomenti di punta degli ultimi anni, soprattutto nell’ambito delle libere professioni. Ancor di più in ambito legale, dove gli avvocati guardano con sospetto a questa tecnologia. Tendenze legali e intelligenza artificiale: quale futuro per gli avvocati?
tendenze legali e intelligenza artificiale

tendenze legali e intelligenza artificiale

La paura che circonda l’AI e il suo rapido sviluppo è stato e continua ad essere uno degli argomenti di punta degli ultimi anni, soprattutto nell’ambito delle libere professioni. Ancor di più in ambito legale, dove gli avvocati guardano con sospetto a questa tecnologia.

Molti si interrogano sull’impatto dell’intelligenza artificiale nel settore legale, sull’ascesa dell’intelligenza legale e sul futuro della professione. La prima reazione? Il dubbio, la paura. La chiave per guardare correttamente alla “questione AI” è allargare lo sguardo e ricordarsi che questo non è il primo progresso tecnologico nella storia, né la prima volta che le nuove tecnologie vengono considerate un potenziale nemico: i dati storici ci rassicurano e ci dicono che la tecnologia non è qui per “rubare” posti di lavoro umani, non in termini assoluti quantomeno.

L’adozione della tecnologia ha, da sempre, causato lo “spostamento” a breve termine della manodopera, ma ha anche avuto la capacità di creare posti di lavoro e nuove professioni. Secondo il rapporto Job Lost, Job Earned di McKinsey, l’introduzione dei personal computer ha permesso la creazione di 15,8 milioni di nuovi posti di lavoro negli Stati Uniti dal 1980. Inoltre, i dati di McKinsey mostrano che mentre i personal computer hanno “cancellato” 3.508 occupazioni, ne hanno create 19.263 nuove.

Quali sono le tendenze dell’intelligenza artificiale che stanno trasformando la pratica legale?

L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando il settore legale attraverso una serie di applicazioni chiave:

  • Analisi del rischio: l’AI predittiva consente di individuare potenziali rischi nei contratti, migliorando la gestione preventiva delle problematiche legali;
  • Ricerca legale: grazie alla ricerca semantica e al data mining, l’intelligenza artificiale è in grado di eseguire ricerche approfondite su vasti database in pochi secondi, riducendo significativamente i tempi e aumentando l’accuratezza delle ricerche;
  • Assistenti legali virtuali: chatbot avanzati supportano gli avvocati in attività come la ricerca, la gestione dei clienti, la preparazione di documenti, le negoziazioni ed il monitoraggio dei casi. Utilizzando l’elaborazione del linguaggio naturale e l’apprendimento automatico, questi strumenti semplificano concetti complessi e offrono risposte chiare e rapide;
  • Gestione dei contratti: l’AI facilita la gestione del ciclo di vita dei contratti, automatizzando il rispetto di termini, scadenze e revisioni. Attraverso repository intelligenti, riduce significativamente il tempo e le risorse necessarie per la riscrittura e il monitoraggio dei contratti;
  • Analisi predittiva legale: le tecnologie basate sui dati trasformano le strategie legali, consentendo agli avvocati di calcolare i rischi in modo più preciso e di prendere decisioni più informate nel contenzioso;
  • Due diligence: strumenti basati sull’intelligenza artificiale accelerano l’analisi di contratti e documenti, come sottolineato da Helen Bradley di Baker McKenzie, che ha evidenziato come l’IA possa ridurre del 50% il tempo necessario per queste attività;
  • Gestione del flusso di lavoro: secondo un rapporto del 2023 di Goldman Sachs, l’automazione legale resa possibile dall’AI potrebbe coprire fino al 44% delle attività, ottimizzando conformità, revisione documentale e altre mansioni di back-office. Ciò lascia spazio ad investire il proprio tempo per sviluppare competenze, migliorare l’interazione con i clienti e concentrarsi sulle attività più strategiche, come le comparizioni in tribunale.

Queste tendenze non solo semplificano il lavoro del professionista legale, ma ridefiniscono il ruolo stesso degli avvocati, rendendoli sempre più orientati ad un approccio strategico e consulenziale.

Gli avvocati continueranno ad esistere in futuro?

Questa è la domanda che sta facendo tremare molti professionisti.

Nonostante i progressi tecnologici e l’impatto sempre più evidente dell’intelligenza artificiale nel settore legale, gli avvocati continueranno a esistere, magari in una forma evoluta. Le competenze umane, come la capacità di negoziazione, il pensiero critico, l’empatia ed il giudizio etico, restano insostituibili e fondamentali per gestire le complessità del diritto. Ciò non toglie che gli avvocati saranno chiamati a integrare sempre più tecnologie avanzate nei loro processi, utilizzandole come strumenti per migliorare l’efficienza, ridurre i costi ed offrire servizi più personalizzati. 

La professione legale non sarà soppiantata, ma piuttosto ridefinita: il futuro degli avvocati dipenderà dalla loro capacità di adattarsi e di assumere un ruolo strategico nell’era dell’innovazione tecnologica. Per crescere e svilupparsi in campo legale è importante sfruttare tutte le risorse disponibili, compresa l’intelligenza artificiale, per ottenere un vantaggio. Il primo passo è considerare l’AI come un utile strumento piuttosto che una minaccia.

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