Se l’IA ci permettesse di tradurre ciò che dicono gli animali?
Se l’IA ci permettesse di tradurre ciò che dicono gli animali?
Baidu, azienda cinese, ha depositato un brevetto per utilizzare l’IA per tradurre il linguaggio animale.
In Italia il 56% della popolazione, come riporta l’Osservatorio Unipol sulla società italiana, ha scelto di condividere la propria vita con un animale domestico. Ed è molto probabile che se fai parte di questa percentuale, ti sia capitato di fantasticare sulla possibilità di parlare, proprio come fai con un parente, amico o collega, con il tuo pet. O di averlo fatto, aspettandoti una risposta articolata.
Il linguaggio animale
Certo, basta poco per rendersi conto che cani e gatti siano in grado di comunicare e che “parlino” con noi continuamente. La posizione della coda, l’intonazione di una vocalizzazione, il movimento nello spazio, una particolare posizione, sono tutti segnali che, se prestiamo attenzione, ci raccontano qualcosa della situazione che sta vivendo il nostro “migliore amico”. Ma se Fido potesse esprimersi come un essere umano? E se per farlo usassimo l’IA?
Baidu e il brevetto per tradurre il linguaggio animale
È proprio quello che starebbe facendo Baidu, multinazionale proprietaria del motore di ricerca più usato in Cina. Come leggiamo su un articolo pubblicato da Reuters, infatti, Baidu avrebbe depositato un brevetto presso la China National Intellectual Property Administration proponendo un sistema per “convertire le vocalizzazioni degli animali in linguaggio umano”. In particolare, l’azienda tecnologica avrebbe presentato la domanda di brevetto lo scorso dicembre, sebbene la notizia sia stata resa pubblica dalla China National Intellectual Property Administration solo successivamente, i primi giorni di maggio.
Come l’IA come strumento per decifrare il linguaggio animale
Nel documento si parla di raccogliere numerosi dati sugli animali, non solo i suoni vocali, ma anche “linguaggio del corpo, cambiamenti comportamentali e altri segni biologici”, come riporta Reuters. Questi, successivamente, sarebbero analizzati ed elaborati grazie all’IA, con l’obiettivo di riconoscere lo stato emotivo dell’animale, di mapparlo dal punto di vista semantico e successivamente di tradurlo in parole. Tuttavia, come ha riportato il South China Morning Post, il fatto che sia stata fatta domanda di brevetto non implica che questo sia già stato concesso. Infatti, per questo genere di procedure ci possono volere anche diversi anni.
E che cosa otterremmo?
Questo sistema permetterebbe, come si legge nel documento depositato dall’azienda, come leggiamo sul Daily Mail “una comunicazione emotiva più intensa e una comprensione più profonda tra animali ed esseri umani, migliorando l’accuratezza e l’efficienza della comunicazione tra specie”.
Di che tecnologia si tratta?
Per riuscire a tradurre il linguaggio degli animali Baidu utilizzerebbe una tecnologia trasversale a vari campi dell’IA, come il deep learning, con le sue reti neurali, il machine learning e il natural language processing, come riporta il South China Morning Post.







