La "nuova" gazzetta piemontese

"Chiunque ha il diritto alla libertà di opinione ed espressione; questo diritto include libertà a sostenere personali opinioni senza interferenze ed a cercare, ricevere, ed insegnare informazioni e idee attraverso qualsiasi mezzo informativo indipendentemente dal fatto che esso attraversi le frontiere"

LABUBU MANIA: LA CURVA DI UN TREND

Il trend dei Labubu nel panorama mediatico e culturale.
Il trend dei Labubu nel panorama mediatico e culturale.

Il trend dei Labubu nel panorama mediatico e culturale.

Labubu mania

 

Labubu è un personaggio immaginario e una linea di pupazzi ideati e distribuiti dal colosso cinese Pop Mart. Dai Labubu dance challenge su Tik Tok a icone di moda per adulti fino a diventare una serie di intrattenimento per bambini: la creatività è un algoritmo che segue la parabola discendente di un trend il cui fine è la fine stessa. 

LABUBU: L’ASCESA

Tutto ebbe inizio nel 2015 quando l’illustratore Kasing Lung creò la serie di libri The Monsters. Tra i personaggi, ispirati alla mitologia norrena, spiccano delle creature con gli occhi grandi, orecchie da coniglio e denti aguzzi, chiamati Labubu. La creazione dei primi pupazzi avvenne subito dopo e nel 2019 la catena di negozi cinese Pop Mart utilizzò il marchio Labubu come cavallo di troia per entrare di soppiatto nel mercato dei peluche e conseguentemente travolgerlo. Labubu ha poi ottenuto il successo mondiale a partire da aprile 2024, quando la rapper Lisa del gruppo K-pop Blackpink è stata fotografata con un portachiavi Labubu attaccato alla borsa.

 

“Labubu” è così diventato sinonimo di “coolness” la cui qualità è determinata in base a chi lo porta. Un accessorio che aumenta il proprio livello di prestigio sociale ed influenza economica – sintomo che il valore è un numero e non un impegno. Chi può leggere molte cifre nel suo conto bancario non è di certo Kasing Lung ma il 38 enne Wang Ning, CEO di Walmert, uno dei 10 cinesi più facoltosi. Un’idea infatti non è garanzia di guadagno ma di successo sicuramente, in qualsiasi modo lo si voglia intendere. 

LABUBU: TREND ASIATICO E IL RUOLO DEI SOCIAL 

Non vi è dubbio che tra la Gen Z sia gradualmente maturata negli anni una vera e propria ossessione per l’Asia, vuoi per mancanza di stimoli in Europa, vuoi per la grande affluenza di expat – moderni colonialisti del web – divenuti poi icone social; vuoi infine a causa della rapida distribuzione in scala mondiale del panorama musicale e televisivo coreano, il mondo asiatico propone una visione del mondo diversa da quella che siamo abituati a vedere, diventando una nuova frontiera dell’intrattenimento che sostituisce il sogno americano, ormai diventato un incubo tra incertezze politiche e sociali. 

L’Asia mostra una via di fuga attraverso contenuti psichedelici che piacciono molto a un mondo sempre più proiettato verso stimoli visivi. Nell’era del content che ha mosso i suoi primi passi persino nel cinema, vediamo come non solo la Corea ma soprattutto la Cina stia acquistando terreno non solo nell’industria automobilistica mondiale ma anche nel settore culturale.  

LABUBU: IL DECLINO

Da gadget da mettere sulle borse a mascotte, Labubu smette di cambiare taglia per assecondare i bisogni dei suoi clienti e si sviluppa in film. Come da manuale, dopo il picco segue il crollo ed il cinema diventa un capolinea; un fenomeno globale destinato ad esaurirsi non per mancanza di idee ma piuttosto come inevitabile effetto di una fine programmata. Il cinema dunque decide di adattarsi al mondo dei contenuti e segna la fine di un percorso di crescita, lo smontaggio di un’invenzione che si mette da parte per lasciare spazio sullo scaffale all’assemblaggio del trend successivo. 

All’apice del successo, i Labubu andarono esauriti in pochi secondi ogni volta che venivano riassortiti sul sito di Pop Mart. Oggi gli indici mostrano un calo irreversibile. Su Amazon per esempio, i Labubu sono apparsi in offerta per il Prime Day a partire da soli 20 dollari.

“Buzz Lightyear, non mi dire che sei preoccupato.” Chiedeva impacciatamente il giocattolo Woody – mascherando il proprio disagio – nell’iconico cartone animato anni 90 Toy Story. “Quale regalo potrebbe ricevere Andy, più temibile di te?” 

Un altro peluche sempre di Pop Mart, la “Hirono Living Wild Doll”, ha guadagnato ultimamente popolarità dopo che un membro della celebre boy band coreana BTS, è stato visto con uno di questi pupazzetti – il ciclo si ripete… 

Ancora oggi un libro si dimostra essere una fonte inesauribile di idee che però lascia la possibilità ad imprese multimilionarie di sfruttare le falle del mercato mediatico, l’indole compulsiva dei consumatori e la pericolosa assenza di investitori nel tessuto socio-culturale. 

About The Author

La Nuova Gazzetta Piemontese 2026 • Tutti i diritti riservati • La Nuova Gazzetta Piemontese è un progetto edito da Edizioni Fadda di Fadda Miriam Andrea, P.IVA 10136780011, Sede Legale: Via Boccardo n. 6, Moncalieri (TO) | Newsphere di AF themes.