La techno di Berlino è patrimonio dell’umanità
Techno Berlinese
Un viaggio nella sua evoluzione sociale e musicale, simbolo di libertà e innovazione.
E’ ufficiale: a far compagnia al Machu Picchu e alla pizza napoletana arriva la techno berlinese. Da marzo 2024, infatti, è stata inclusa nel registro del patrimonio culturale immateriale dell’umanitàNon si tratta solo di un genere musicale, ma di un’espressione culturale in grado di promuove libertà e inclusione sociale, colonna sonora di una Berlino unificata dopo la caduta del Muro. Queste le ragioni che hanno spinto La Clubcommission di Berlino e l’organizzazione Rave The Planet ad intraprendere una lunga campagna volta al riconoscimento UNESCO.
Dalle radici a un esempio di trasformazione urbana
Nasce a Detroit negli anni ’80, influenzata dall’electro e dal synth-pop, ma è proprio a Berlino che nel decennio successivo trova terreno fertile per crescere e diffondersi. Il clima di rinascita e autogestione che si respira, complice di una grande quantità di spazi industriali abbandonati, fa sì che nascano i primi luoghi di aggregazione. Molti dei club più famosi, come il Berghain e il Griessmühle, si trovano ancora oggi in edifici dismessi e riconvertiti, capaci di creare scenari unici e suggestivi.
Simbolo di inclusione sociale e innovazione
La contaminazione musicale esplode e giovani provenienti da contesti diversi si riuniscono sulle piste da ballo, connessi da un nuovo senso di appartenenza. L’universo valoriale del clubbing gioca ancora oggi un importante ruolo nel superamento delle discriminazioni: le convenzioni legate alla provenienza, all’orientamento sessuale, all’identità di genere e alla classe sociale vengono messe in discussione e l’assenza di giudizio permette agli individui di sfuggire a rigide strutture sociali. Da simbolo di trasformazione post-unificazione, la scena techno evolve velocemente attraverso la costante ricerca di nuovi suoni e tecniche di produzione. La sperimentazione non si limita però solo alla musica, ma alla creazione di scenografie, di eventi e di capi d’abbigliamento. L’immaginario attira negli anni l’attenzione di diverse case di moda come Gucci e Balenciaga, che traggono ispirazione dall’estetica dei club e da tendenze che vanno oltre i confini di genere.
L’impatto sociale ed economico
Oltre ai benefici sociali, la scena techno ha un impatto economico importante. Club e festival attirano ogni anno milioni di turisti ed un’intera industria che include produzione musicale, moda e tecnologia offre numerose opportunità lavorative ai giovani. Il riconoscimento UNESCO rappresenta un altro significativo tassello nella crescita del settore e nella trasformazione di Berlino in metropoli cosmopolita, oltre a riconfermare la città capitale della techno.







