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Premi Oscar 2025: cosa racconteranno?

I premi Oscar 2025 racconteranno un’altra faccia di una Hollywood sempre più connessa con il presente.
I premi Oscar 2025 racconteranno un’altra faccia di una Hollywood sempre più connessa con il presente.

 

I premi Oscar rappresentano una fotografia del periodo culturale in cui viviamo ed il noto programma americano si distingue dai festival del cinema proprio per la sua natura politica e televisiva. Quest’anno verranno esaltati non solo i messaggi contenuti nei film candidati agli Oscar, ma anche il mondo in cui è racchiuso quello spettacolo mediatico, fragile e sempre più caotico. 

Premi Oscar 2025: cosa raccontano

I premi Oscar rappresentano una fotografia del periodo culturale in cui viviamo ed il noto programma americano si distingue dai festival del cinema proprio per la sua natura politica e televisiva. Quest’anno sono stati esaltati non solo i messaggi contenuti nei film candidati agli Oscar, ma si è anche raccontato il mondo in cui è racchiuso questo spettacolo mediatico, fragile e sempre più caotico. 

COSA RACCONTA IL MONDO FUORI

Il cambiamento climatico è in questo momento al centro della polemica americana, soprattutto dopo l’insediamento di Donald Trump. Los Angeles in questi ultimi mesi è stata investita dalle fiamme e l’incendio mediatico ha colpito non solo la bolla hollywoodiana ma anche le nostre certezze. Cambi di programma improvvisi e date posticipate; il tutto per nascondere le crepe di un sistema apparentemente infallibile, costretto a piegarsi al volere del caso.

È chiaro che quello che è accaduto a Hollywood mostra una faccia meno glamour del mondo cinematografico. La cerimonia dei premi Oscar, da sempre il simbolo del sogno americano e delle illusioni occidentali, si ritrova costretta ormai a raccontare un presente povero di contenuti e privo di senso: la maschera è caduta e non si finge più di vivere un film ma è il film che vive la nostra realtà.

Qui non si parla solo del fumo proveniente dalle case in fiamme, ma di pensieri e valori inceneriti dalla superficialità. I premi Oscar diventano parte della narrativa contemporanea, nell’era in cui finzione e realtà sono correlate ed i discorsi intellettuali si confondono sotto le nubi degli incendi sociali e culturali. Un mondo virtuale e caotico che si riflette nei contenuti dei film in concorso.

COSA RACCONTANO I FILM 

Il passato, presente e futuro dell’uomo si mescolano in film come The Brutalist – diretto da Brady Corbet – ed Emilia Pérez – il lungometraggio non in lingua inglese con più candidature di sempre agli Oscar. La costruzione della propria identità è al centro della dinamica tra i personaggi, in cui il presente è un divenire e non una prigione del passato. 

Il tema femminile viene trattato in The Substance, il film con Demi Moore – candidata al premio Oscar come miglior attrice protagonista – e diretto dalla regista francese Coralie Fargeat. Già dalle prime scene appare nudo e crudo il dramma dell’invecchiamento; non esattamente quello che ci si aspetta da un’opera innovativa ma c’è da dire che la pellicola riesce a distinguersi da altre storie riguardanti questo tema. Secondo la regista la divisione tra l’io passato e quello presente è un’illusione dettata dai canoni imposti dalla società: gioventù e vecchiaia sono connesse nel tempo e la bellezza non è altro che il frutto di questa unione; Il tentativo tossico di dimenticare o sopprimere le nostre diverse identità diventa un suicidio. 

Non manca la riflessione sulla situazione in Medio Oriente. In particolar modo il film documentario e vincitore premio Oscar No Other Land racconta il presente perduto dei palestinesi ed Il Seme del Fico Sacro si concentra sulla precaria vita delle donne in Iran.  

COSA RACCONTA LO STAR SYSTEM 

Poche settimane fa, l’avvocato e attivista per i diritti umani Shervin Haravi, ha pubblicato su Instagram una foto di Bianca Censori sul red carpet dei Grammy Awards 2025. Nel post la donna posava in un abito “invisibile”, accanto era stata messa a paragone l’immagine di una ragazza iraniana, nuda in segno di protesta. Haravi ha voluto far riflettere i suoi followers sul reale significato della libertà di espressione:

“La libertà di scelta può essere influenzata dal contesto in cui ci troviamo. Quando vediamo un gesto come quello di Bianca Censori, è legittimo chiedersi se quella scelta rappresenti davvero una libertà consapevole, o se sia influenzata da pressioni esterne, come la visibilità mediatica o le dinamiche di una relazione. Il mio punto non è giudicare, ma cercare di capire se dietro a certi comportamenti ci sia una reale libertà, o se siano solo il risultato di un desiderio di attenzione, che potrebbe sembrare superficiale.”

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