Novel food: come cambieranno le abitudini alimentari del mondo
Il cibo oltre gli ostacoli climatico-ambientali: i novel food e le loro implicazioni ecologiche
Da ormai molti anni si sente parlare di insetti, alghe e altri alimenti a primo impatto strani e poco appetitosi, ma perchè? È davvero necessario includere nuovi cibi nelle nostre tavole?
Cosa sono i novel food?
I novel food sono alimenti nuovi rispetto a quelli consumati in modo significativo prima del 1997, anno in cui è stato istituito il Regolamento (CE) n. 258/97 a riguardo. Tale regolamento individua le categorie dei nuovi prodotti alimentari, i quali possono contenere, essere costituiti o prodotti a partire da OGM; avere una struttura molecolare primaria nuova o volutamente modificata; essere costituiti o isolati a partire da microorganismi, funghi o alghe oppure essere sottoposti ad un processo di produzione non utilizzato generalmente, che comporti cambiamenti significativi del valore nutritivo, del loro metabolismo o del tenore di sostanze indesiderabili.
Perchè i novel food sono così importanti?
I novel food rappresentano un modo di ovviare a problemi come la globalizzazione e l’aumento demografico: questi cibi, infatti, nascono dall’esigenza di produrre grandi quantità di cibo con il minor spreco di materie prime ed energia possibile.
Un’altra questione riguarda l’accessibilità economica dei prodotti alimentari: accorciando la catena di approvvigionamento energetico e alimentare – soprattutto per quanto riguarda gli allevamenti animali – il costo del prodotto si riduce notevolmente, permettendo quindi al prodotto finale di avere un prezzo abbordabile.
Tra le molte nuove alternative alimentari, i cibi più comuni che rientrano in questa categoria sono insetti, carne coltivata, alghe e funghi.
Insetti
Gli insetti fanno già parte della dieta delle popolazioni asiatiche, sudamericane e africane, mentre in Europa devono ancora prendere piede; inoltre solo tre specie sono autorizzate come alimenti sicuri, e sono il verme giallo, la locusta migratoria e il grillo domestico.
L’allevamento di insetti impatta sull’ambiente molto meno rispetto all’allevamento di altri animali, in termini di spazio, acqua ed emissioni.
A livello nutrizionale, gli insetti sono un’ottima fonte proteica e contengono pochissimi grassi. Rappresentano anche la causa antispecista, ossia un’etica basata sull’uguaglianza tra tutte le specie, senza attribuire ad alcune di esse maggiore dignità di altre.
Carne coltivata
La carne coltivata è la carne proveniente da colture di cellule staminali animali, che evita l’allevamento e la macellazione di animali vivi.
Gli allevamenti intensivi è risaputo siano responsabili di altissime emissioni, oltre che di un impiego rilevante di acqua e suolo, problemi che la coltivazione della carne riduce notevolmente. Uno svantaggio legato alla produzione di questa tipologia di carne potrebbe riguardare i costi elevati che essa comporta attualmente; infatti, il nutrimento necessario per sviluppare la carne in maniera ottimale potrebbe renderla un alimento costoso e non accessibile a tutti.
Alghe
Le alghe sono una risorsa fondamentale presente negli oceani: regolano gli ecosistemi marini facendo la fotosintesi e assorbendo carbonio più velocemente degli alberi.
In Asia sono già ampiamente utilizzate in tavola, come ad esempio nel sushi e nelle zuppe, in Europa invece solo un gruppo ristretto di esse è conosciuto e impiegato. Rispetto agli ortaggi, sono molto più ricche di vitamine, proteine e sali minerali, e sono considerate tra gli alimenti più salutari per i nutrienti che contengono.
Tra le varietà più diffuse in Italia si trovano l’alga spirulina, l’agar agar, nori e wakame.
Sotto l’aspetto ambientale, le alghe sono importantissime per la riduzione dei gas serra nell’atmosfera, per purificare l’acqua e per risanare ambienti inquinati, oltre al fatto che richiedono solo energia solare per crescere, e possono farlo anche in ambienti salini.
Funghi
I funghi sono organismi presenti nell’acqua, nel suolo, sugli alberi e anche sul corpo umano e animale, e comprendono pure muffe e lieviti; possono convertire materiale organico di altri esseri viventi in materiale inorganico utile per sé stessi e altri organismi.
Molti tipi di funghi fanno già parte delle diete europee, ma potenziarne l’utilizzo in sostituzione della carne potrebbe portare a enormi vantaggi in tema ambientale. I funghi necessitano infatti di poca acqua e di spazi molto inferiori rispetto ad allevamenti e piantagioni, e oltretutto si possono nutrire di elementi di scarto come letame e altri rifiuti agricoli.
Nuovi alimenti per un futuro più green
Cambiare le abitudini alimentari di un pianeta intero non è immediato e semplice, ma prendendo coscienza alimentare ed ambientale fare dei passi in avanti è possibile.
È probabile che non assisteremo ad una sostituzione alimentare nella sua interezza, ma sicuramente vedremo dei cambiamenti nei prossimi anni, a partire dalle corsie dei supermercati, fino alle tavole di amici e parenti.
Sapere come il cibo abbia delle conseguenze sul mondo è importante, e tutti possiamo fare scelte più consapevoli per diminuire l’impatto che esso ha sul nostro ecosistema, e non solo.






