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Camminare verso il futuro: le passerelle eco-sostenibili di Tokyo

Le passerelle piezoelettriche eco-sostenibili di Tokyo trasformano i passi dei cittadini in energia pulita, unendo tecnologia e sostenibilità
Eco-sostenibili, Tokyo eco green e energia rinnovabile

Eco-sostenibili, Tokyo eco green e energia rinnovabile

Tokyo

La capitale giapponese trasforma gli spostamenti della vita quotidiana in energia rinnovabile

 

In Giappone la tecnologia è componente fondamentale nelle vite dei suoi cittadini, che sono costantemente a contatto con dispositivi all’avanguardia. Ciò succede anche mentre camminano nella stazione di Shibuya a Tokyo, che dal 2008 produce energia elettrica proprio grazie ai passi dei viaggatori.

 

Come funziona la tecnologia piezoelettrica

Le passerelle piezoelettriche sono studiate per generare energia elettrica quando vi è applicata una pressione, sfruttando la meccanicità dei passi delle persone che vi camminano sopra. L’energia generata viene immagazzinata e utilizzata per alimentare i display a led che costellano la stazione e i distributori di biglietti. Ogni passo genera 0,1 watt, permettendo di alimentare giornalmente diversi dispositivi e apparecchi elettronici. (https://it.wikipedia.org/wiki/Piezoelettricit%C3%A0)

Questa tecnologia si basa sull’effetto piezoelettrico dei materiali ceramici o polimerici piezoelettrici, cioè la proprietà di generare una carica elettrica quando vengono soggetti a una deformazione meccanica. 

 

I vantaggi ecosostenibili 

Sfruttando un’azione inevitabile in un luogo di continua circolazione pedonale, questa tecnologia permette di generare energia pulita, evitando l’utilizzo di combustibili fossili e quindi azzerando le emissioni di anidride carbonica. Inoltre, questo sistema non necessita di combustibili o altre fonti di alimentazione, sfruttando appieno i movimenti dei pedoni.

 

Sfide e limiti delle passerelle piezoelettriche

Impiegando una tecnologia all’avanguardia, l’installazione di questo tipo di strutture comporta un investimento molto caro, soprattutto nei progetti su grande scala, necessari per avere una produzione di energia sufficiente ad alimentare i dispositivi che normalmente troviamo in città, come schermi, lampioni e altri apparecchi. 

A questo si somma la variabilità della produzione energetica, che dipende totalmente dall’afflusso di pedoni in quell’area, numero che può variare in base all’orario, alla giornata e al periodo. La difficoltà sta anche nell’investire in luoghi in cui si abbia un afflusso continuo e il più possibile costante di persone, in modo tale da sfruttare appieno la passerella e riuscire a ricoprire i costi di installazione ed eventuale riparazione; infatti, subendo pressioni continue, i pannelli col tempo possono danneggiarsi, riducendo la resa o annullandola.

 

Il futuro urbano sotto ai nostri piedi

Nonostante costi e limiti attuali, le passerelle piezoelettriche rappresentano un tassello importante verso città più sostenibili, come mostra la stazione di Shibuya.

Ogni passo diventa un gesto di responsabilità ambientale, un atto concreto alla produzione di energia pulita in un contesto complicato come la città. 

Con il progresso di materiali e tecnologia, queste passerelle potrebbero diffondersi in tutte le metropoli, rendendo gli spazi urbani non solo luoghi di transito, ma vere centrali energetiche diffuse.

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