Rapid Liquid Print: il nuovo traguardo della stampa 3D
Rapid Liquid Print stampa 3d
stampa 3d
Gravità zero e nuovi materiali per una produzione più veloce e sostenibile
Si sente parlare di stampa 3D da quasi quarant’anni, nei quali le innovazioni sono state moltissime, tanto da portare questa tecnica ad espandersi in vari campi come nell’architettura, nella moda, nel campo medico, e molti altri.
La “vecchia“ stampa 3D
Quando si pensa alla stampa in tre dimensioni ci si immagina un processo lungo, difficile e delicato. È infatti necessaria una progettazione minuziosa, che oltre al prodotto in sé includa anche il suo supporto, che viene “staccato” e scartato una volta ultimata la stampa.
I tempi di stampa sono molto lunghi e la gamma di oggetti stampabili si restringe in relazione alla dimensione della camera di costruzione della stampante, che deve mantenere specifiche temperature per evitare la distorsione dei pezzi.
Lo sviluppo di Rapid Liquid Print
Nel 2017 il MIT (Massachusetts Institute of Technology) ha introdotto questa tecnica innovativa per la stampa 3D che consiste nell’utilizzo di un gel di supporto all’interno del quale vengono stampati gli oggetti in tre dimensioni.
Nel 2018 per commercializzare la nuova tecnologia è stata fondata l’omonima strartup Rapid Liquid Print (https://www.rapidliquidprint.com), con l’obiettivo di implementare gradualmente le possibilità offerte da questa tecnologia manifatturiera.
Disegnare nel gel: come funziona la nuova stampa
RLP permette di stampare oggetti con materiali diversi dalla consueta plastica o resina, ampliando la gamma di materiali a silicone, gomma, schiume e poliuretani. Invece, il materiale in cui avviene la stampa è un idrogel granulare, un gel molto viscoso che permette di sostenere l’oggetto durante la sua stampa, autoriparante in quanto si richiude attorno al materiale appena stampato, e riutilizzabile una volta filtrato.
Il prodotto viene stampato attraverso un ugello che si muove all’interno del gel; il materiale indurisce all’interno del gel impiegando da pochi minuti – come le schiume – a qualche ora – come le resine – senza il rischio di essere compromesso. Il gel, infatti, permette al materiale di rimanere in posizione ed indurirsi uniformemente.
Una volta pronto, l’oggetto viene estratto e risciacquato, azzerando i processi di post-produzione, necessari invece nella stampa 3D tradizionale.
Le potenzialità del RLP tra velocità, forme e sostenibilità
Le potenzialità di questa innovativa stampa sono molte: innanzitutto i tempi di produzione vengono notevolmente ridotti e i volumi degli oggetti possono invece espandersi fino a metri di dimensione. Il gel di supporto elimina i vincoli della gravità, permettendo di stampare oggetti con forme particolari senza supporti e soprattutto senza scarti; il design amplia le proprie prospettive artistiche, slegandosi dai rigidi strati di materiale, prima necessari. La personalizzazione dei prodotti diventa sempre possibile, soprattutto nel campo medico e prostetico.
Un punto fondamentale riguarda la sostenibilità: gli scarti di produzione si azzerano, il gel viene riutilizzato e i materiali impiegati possono essere riciclabili e bio-based (gomma naturale e poliuretani termoplastici ottenuti da oli vegetali).
Oltre la stampa: verso una produzione fluida e su misura
Il Rapid Liquid Printing rappresenta un cambio di paradigma nella stampa 3D, avvicinando il mondo della manifattura a un futuro più veloce, sostenibile e personalizzato.
Se la stampa 3D tradizionale ha aperto le porte alla fabbricazione digitale, il RLP sembra pronto a spalancarle, trasformando il nostro modo di progettare, produrre e immaginare gli oggetti.





