Il parco nazionale del Pollino: monumenti naturalistici e arte contemporanea
Il parco nazionale del Pollino: monumenti naturalistici e arte contemporanea
Il parco nazionale del Pollino
Patrimonio UNESCO e parco nazionale più grande d’Italia, si estende su 56 comuni e abbraccia tre province: Matera, Potenza e Cosenza. Un patrimonio di biodiversità e meraviglia, come dimostra il Pino Loricato, albero secolare la cui storia ha dell’incredibile. Nonostante la meraviglia della natura, nel parco è possibile incontrare anche opere d’arte contemporanea promosse dall’Associazione “Arte@Pollino” che valorizza l’ambiente con installazioni di grande valore artistico.
Paesaggi mozzafiato, biodiversità, cultura, storie e arte. Tutto questo è il parco nazionale del Pollino, 192 mila ettari di terra tutti da vivere e da visitare per un rifornimento completo di forza vitale, grazie ai profumi della natura e al ritmo di un territorio lento ed incontaminato. Con i suoi promontori e le sue faggete il parco protegge e tutela storie di vita millenaria, minoranze linguistiche, usi e costumi, sorvegliando la loro conservazione, evitando le contaminazioni, con uno sguardo sempre aperto al contemporaneo. (Parco Nazionale del Pollino )
Terra di animali selvaggi, lupi e rapaci che sorvegliano – come la vetta rocciosa della Serra Dolcedorme – gli abitanti dei borghi che abitano questo territorio, tutti sparsi in 56 comuni diversi, ognuno con un proprio passato che riaffiora nelle manifestazioni pubbliche come caposaldo di tante narrazioni diverse, che si guardano tra loro per dialogare in un luogo protetto da due mari, lo Ionio e il Tirreno
SANTUARI E LUOGHI DI INTERESSE:
Paesaggi naturalistici e monumenti ricchi di storia, come il Santuario della Madonna del Pantano situata a San Giorgio Lucano (MT), luogo giubilare di pellegrinaggio che domina una valle da cui si accede al parco: La porta del Pollino. Un santuario il cui culto ecclesiastico si rafforza grazie alla benevolenza che Papa Francesco ha saputo avere, uomo umile che ha dimostrato l’amore nei confronti di Maria, benedicendo le corone della Regina degli Angeli e provando vicinanza nei confronti di questi territori in momenti difficili: come quelli della Pandemia del Covid 19! (Il legame di Bergoglio con San Giorgio lucano)
Ma non ci sono solo luoghi di culto incastonati nelle rocce del geoparco, qui è possibile visitare anche rocche e castelli, come quello di Isabella Morra a Valsinni (MT), uno dei borghi più belli d’Italia che custodisce la storia di una poetessa dalla profonda sensibilità, riscoperta da una delle più importanti figure della storia della cultura contemporanea: Benedetto Croce.
LE TERRE DEL SILENZIO: TRA SENTIERI E ALBERI SECOLARI
Terre del Silenzio, di tranquillità e serenità, dove i confinati politici trovavano non solo rifugio ma una gentile accoglienza, protetti dalle maestose vette dell’appennino calabro-lucano e dai monumentali Pini Loricati, veri e propri pilastri di un santuario a cielo aperto, dove le altitudini consentono la visione di nuove prospettive di pensiero, che si generano all’interno delle menti di chi vive questi luoghi.
Sentieri che hanno visto il passaggio di tante vite, di tante persone, e che si uniscono in un unico vero obiettivo, la protezione della flora e della fauna di un parco ricco di biodiversità.
ARTE@POLLINO: IL DIALOGO DELLA NATURA CON L’ARTE
E tra il verde delle vallate e l’azzurro del cielo spiccano i colori dell’arte. Una tinteggiatura contemporanea che dialoga con la natura avvalorando il legame estetico tra arte e natura dove il sublime matematico incontra quello del genio degli artisti più importanti della scena contemporanea come Anish Kapoor, che grazie al contributo dell’associazione arte@pollino ha portato all’interno del Parco la sua personale visione di arte. (ArtePollino – L’arte ambientale per promuovere il territorio)
Un notevole lavoro di confronto tra la natura e la produzione artistica che aumenta i motivi per i quali visitare il Parco Nazionale del Pollino sia descrivibile come una delle esperienze più belle ed affascinanti del mondo.







